WOMAN INSPIRATION OF THE WEEK: FRAN LEBOWITZ

Totalmente politically incorrect, anticonvenzionale e ironica. La amo da sempre Fran Lebowitz! È un’osservatrice attenta della società e un’opinionista vera che ha espresso il suo parere su temi caldi come non ho mai sentito fare a nessuno con tanta franchezza. Parla con la stessa sincerità sia della sporcizia di New York che di temi politici sugli immigrati o sui partiti. Non si tira mai indietro: che si tratti di un’intervista, di un libro o di un articolo non smette di dire la sua, anche se disturbante o se la sua verità risulta scomoda. Talmente interessante da ispirare Martin Scorsese, che ha incentrato Public Speaking su di lei: un documentario che da un’idea molto chiara della personalità di Fran. Assolutamente da vedere! Come tutte le sue interviste: sono innamorata dei suoi talk!
Ma Fran per me è ben più di questo. Mi chiedo però: basta una sola Fran nel mondo? Le donne sembra abbiano imparato ad alzare la voce e a non restare solo a guardare le cose che non funzionano nella nostra società. Decidono di essere sempre di più un esempio per le ragazze più giovani. È quella la vera strada da percorrere per cambiare il mondo. Ma io non credo si stia facendo abbastanza. Nella cultura popolare troppe cose rimangono ancora ad uno stereotipo creato molti secoli fa, sostenuto dalle più anziane di noi o da quelle donne che hanno deciso per ristrettezza di mentalità di rimanere nelle loro prigioni mentali. La società nel corso degli anni ha insegnato alle donne a rimanere a casa, ad essere casalinghe e mamme e solo dopo lavoratrici. Le donne dovevano sposarsi come se fosse un passaggio obbligatorio e dovevano creare un matrimonio felice come hanno fatto le nostre nonne perché se non funzionava era di certo colpa delle donne che avevano pensato ai fatti loro, al lavoro, alla loro felicità. Crederò che siamo ancora a questo punto finchè non vedrò la società trasmettere messaggi diversi. Non ne siamo ancora usciti finchè le nostre figlie in TV vedranno pubblicità di detersivi destinati solo alle loro mamme. E saremo ancora allo stesso punto finchè propineremo ai più piccoli della nostra società scenari in cui la donna cucina e si occupa della casa e l’uomo lavora e ha il diritto di lamentarsi. Pensiamo ancora subdolamente questo, anche se da poco siamo nel 2019.
Fran mi piace perché non si adatta agli stereotipi. Ha deciso di creare il proprio modello di donna, con una femminilità espressa attraverso le sue idee e la sua penna, con uno stile quasi androgino portato con naturalezza, con i capelli al naturale senza troppi fronzoli e nemmeno un filo di trucco. Sembra suggerire che non tiene particolarmente a somigliare a un tipo di donna stereotipata, ma che piace a se stessa e tiene invece alle sue opinioni e continuerà ad esprimerle anche se dovessero infastidire qualcuno.

L’opposto di parlare non è ascoltare. L’opposto di parlare è aspettare.

_ Fran Lebowitz

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Scrivo, traduco e pratico il binge-watching a livello agonistico. Ho un’incredibile memoria fotografica, ma funziona solo per roba poco utile.

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