Pardon my French!

I proverbi ci azzeccano quasi sempre. Dico quasi perché con i proverbi si può dire praticamente tutto e il contrario di tutto. Uno però non mi ha mai trovata particolarmente d’accordo: “a caval donato non si guarda in bocca”. Perché? Se il regalo è per me, perché fingere di non avere un’opinione a riguardo?

Voglio essere libera di fare un sorriso super finto e segretamente voglio pensare che mai e poi mai nella vita potrei usare una palette di ombretti glitterati con lucidalabbra degni del Cioè.

Se anche a voi è successo di ricevere regali brutti questo Natale, non cercate di piazzare a casa vostra improbabili oggetti di arredamento ricevuti dai parenti e non mettete nell’armadio già sistemato secondo il metodo del magico potere del riordino di Marie Kondo quei maglioni che mai nella vita indossereste per poi buttarli al prossimo cambio armadio.

Corriamo ai ripari. Per i vestiti o gli accessori c’è sempre Depop: basta scaricare l’app, creare un account e cominciare a vendere. Decidete voi il prezzo e poi consegnate a mano o con spedizione. Niente di meglio che guadagnarci qualcosa e comprare qualche articolo che è già nelle nostre wishlist in attesa dei saldi.

Se il regalo è un libro, lo so, non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina (altro proverbio!). Ma a volte non serve leggere tutta la raccolta di ricette di un nuovo cuoco che la zia dice essere bravissimo per capire che non ti piacerà, dato che il massimo che hai usato in cucina è lo spremi-agrumi. In molti posti esiste la cassettina dei libri usati, in cui lasciare qualcosa che non ci piace molto e prendere qualcosa di meglio. In alternativa c’è sempre Libraccio o Ebay.

Per quelli che hanno ricevuto oggetti d’arredamento spacciati per oggetti di design, se ne avete parecchi è il momento di provare Etsy, dove tutto l’improbabile potrebbe avere nuova vita, lontano, mooolto lontano da voi. Oppure Marketplace, direttamente su Facebook, e Shpock.

Reinvestite nel prossimo abbonamento a Netflix e finalmente vedrete l’utilità di quei regali.

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Scrivo, traduco e pratico il binge-watching a livello agonistico. Ho un’incredibile memoria fotografica, ma funziona solo per roba poco utile.

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